COLREG 72 · regola 7 di 38

Regola 7. Rischio di abbordaggio

La regola maestra del dubbio: se c'è dubbio, il rischio si considera esistente. Si determina con tutti i mezzi disponibili, non a occhio.

Parte della convenzione Sempre: col bel tempo e nella nebbia

La regola maestra del dubbio: se c'è dubbio, il rischio si considera esistente. Si determina con tutti i mezzi disponibili, non a occhio.

  • Se il rilevamento della nave che si avvicina non varia in modo apprezzabile, esiste rischio di abbordaggio.
  • Il rischio può esistere anche con rilevamento che varia: con una nave molto grande, con un convoglio rimorchiato o quando l'avvicinamento è a breve distanza.
  • Usa il radar davvero, se c'è e funziona: scale lunghe per l'allarme anticipato e plottaggio radar od osservazione sistematica equivalente.
  • Non fare supposizioni su informazioni scarse, tanto meno su informazioni radar scarse.
In mare si presenta così

Un fanale resta esattamente a 40 gradi sulla tua dritta e in cinque minuti non si è spostato, è solo cresciuto. Il rilevamento è costante, quindi state andando allo stesso punto d'acqua. Agisci ora.

Testo della convenzione«In caso di dubbio, si deve ritenere che il rischio esista.»Traduzione della redazione; sotto l'originale inglese.
Originale in inglese
«If there is any doubt such risk shall be deemed to exist.»

Mettiti alla prova

Dubiti che esista rischio di abbordaggio. Come lo tratti?

Come se esistesse, e agisci. Il segno: il rilevamento della nave che si avvicina non varia in modo apprezzabile.

Regola 7 (a), (d).

Da quale segno si riconosce il rischio di abbordaggio?

Il rilevamento dell'altra nave non cambia mentre la distanza diminuisce. Con navi molto grandi, con un rimorchio e a breve distanza il rischio esiste anche con rilevamento variabile, e l'informazione scarsa conta già come rischio.

Regola 7 (d).

Parte della convenzione: Sempre: col bel tempo e nella nebbia